I.C.S. “G. Matteotti”
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Comunicazioni
Principi del Consiglio Comunale dei Ragazzi
Il C.C.d.R. aiuta gli allievi delle scuole a percepirsi come cittadini/e appartenenti a un territorio e a una comunità in cui detengono dei diritti e sono soggetti a dei doveri; in cui possono assumere degli impegni ed elaborare insieme dei progetti volti al miglioramento delle comuni condizioni di vita. Il C.C.d.R. quindi sviluppa il senso di:
• APPARTENENZA
• CITTADINANZA
• RESPONSABILITÀ
Poiché qualsiasi intervento sul territorio ha bisogno, per realizzarsi, della cooperazione con gli amministratori, gli allievi imparano, tramite il C.C.d.R., a:
• DIALOGARE con le istituzioni,
• CONFRONTARSI con le opportunità e con i limiti imposti dalla realtà,
• RICONOSCERE i diversi ruoli delle persone,
• RIFLETTERE sui bisogni comuni e sulle diverse esigenze che possono, di volta in volta, comporsi o entrare in conflitto.
Si costruiscono con ATTEGGIAMENTI POSITIVI RISPETTO ALLA POLITICA intesa come ASSUNZIONE DI RESPONSABILITÀ verso di sé, gli altri, il mondo e come RICERCA DI SOLUZIONI CONDIVISE a problemi comuni attraverso la negoziazione e la scelta.
Tutto ciò permette ai bambini/e, ragazzi/e, di percepirsi, all’interno del loro territorio, non solo come minori, destinatari passivi di beni e di servizi, ma come SOGGETTI chiamati ad assumere un ruolo attivo di COSTRUTTORI DI PROGETTI attraverso la: PROGETTAZIONE PARTECIPATA superando il livello della DELEGA AD ALTRI, della PROTESTA STERILE, del RIFUGIO NEL SOGNO.
Il C.C.d.R. è PALESTRA DI DEMOCRAZIA perché permette di sperimentare direttamente alcuni problemi legati a:
• la RAPPRESENTANZA,
• la CANDIDATURA,
• l’ELEZIONE,
• l’ASSUNZIONE DEGLI IMPEGNI LEGATI AD UNA CARICA,
• il DIRITTO/DOVERE DELL’INFORMAZIONE chiara, esplicita, trasparente, equa.
Il C.C.d.R. sviluppando il senso di appartenenza al territorio e la consapevolezza dei propri diritti induce a riflettere su situazioni in cui, nel più vasto territorio del mondo, cui pure apparteniamo (identità planetaria), i diritti vengono negati e bambini/e, ragazzi/e, subiscono soprusi; ne consegue la necessità di assumere il DOVERE DELLA SOLIDARIETÀ.
Il C.C.d.R. e le scuole
Il C.C.d.R., eletto da tutte le scuole del territorio, si pone come trait d’union tra l’Amministrazione Comunale con cui la collaborazione è indispensabile per sostenere l’organizzazione e realizzare i progetti, e le scuole di Martellago, luoghi in cui si incontrano e si confrontano tutti i cittadini più giovani.
Dalle scuole possono arrivare al C.C.d.R. suggerimenti e stimoli per progetti da realizzare e temi da affrontare, agli alunni e alle alunne delle scuole sono destinati i progetti che vengono elaborati, che hanno bisogno del sostegno e della collaborazione di tutti.
I contributi delle scuole
I contributi che arrivano dalle scuole sono più facilmente utilizzabili e rispondono meglio allo spirito del C.C.d.R. quando:
• sono frutto di un’elaborazione della classe o di un gruppo di classi, quindi sono stati filtrati attraverso un dibattito e un’operazione di confronto e di selezione;
• contengono l’indicazione di un tema da affrontare in quanto ritenuto importante e significativo da molte persone;
• individuano bisogni sentiti effettivamente dai bambini/e di una scuola, non indotti dagli adulti o dai media;
• possono configurarsi in progetti realizzabili tramite il contributo dei bambini/e del territorio, con la loro collaborazione in prima persona;
• non si limitano a segnalazioni e richieste di interventi specifici da attuare negli edifici scolastici o nel territorio: il C.C.d.R. non è un buon tramite per tali segnalazioni, che possono essere fatte, invece, direttamente dalle scuole all’Amministrazione Comunale;
• non sono troppo generiche (es.: vorrei più piste ciclabili);
• tengono conto della fattibilità (limiti di spesa, risorse ecc.).
L’organizzazione all’interno delle scuole
Il collegamento costante tra il C.C.d.R. e le scuole (candidature ed elezioni, contributi delle scuole per sostenere il lavoro del C.C.d.R., informazione da parte dei consiglieri sulle attività, organizzazione e gestione di incontri di scuola dei consiglieri in orario scolastico, aggiornamento della bacheca e del quaderno dei verbali dei lavori del C.C.d.R., partecipazione ad iniziative ecc.) rende sempre più necessario trovare forme organizzative che permettano di rispondere a tali esigenze. Concretamente si tratta di prevedere tempi in cui sia possibile, per gli allievi:
• ascoltare il resoconto dei consiglieri sulle sedute del C.C.d.R.;
• riunirsi in assemblea per discutere sui temi affrontati dal C.C.d.R. ed elaborare, eventualmente, delle proposte;
• leggere il giornalino del C.C.d.R. per essere informati sulle attività;
• discutere sulla eventuale partecipazione ad iniziative.
La gestione di questa parte del lavoro di una scuola richiede certamente uno sforzo organizzativo (stante la periodicità e la durata degli incontri, l’organizzazione per singole classi o per gruppi di classi, il ruolo dell’adulto che affianca i consiglieri nella gestione degli incontri, l’organizzazione più efficace perché il gruppo possa chiudere il confronto con delle proposte concrete ecc.); costituisce però una risorsa preziosa per l’educazione alla cittadinanza, alla responsabilità, al senso civico, alla competenza argomentativa, all’ascolto reciproco.
Le Elezioni
È necessario un periodo di sensibilizzazione nelle classi, così da consentire tale radicamento e tale compartecipazione.
Sono quindi necessari:
• azioni di informazione ai genitori delle classi quarte (negli incontri Istituzionali e con materiale informativo: si veda ad esempio l’allegato della presentazione del CCdR ai genitori delle classi quarte);
• attività di laboratorio con giochi di simulazione (si veda come esempio l’attività di simu-lazione descritta nell’Allegato Interventi di preparazione alle elezioni dei Consiglieri) per arrivare a comprendere:
• cosa sia un progetto,
• che le possibilità di intervento e di uso delle risorse sono diverse,
• che occorre compiere delle scelte e che queste comportano anche delle respon-sabilità;
• discussioni di gruppo sui diritti e i doveri;
• circle time sulla convivenza civile;
• osservazioni sul territorio relative alla sicurezza sulle strade e allo stato degli spazi verdi di aggregazione, sui percorsi casa-scuola, sull’autonomia di spostamento nel paese o nel quartiere, sul gioco nel tempo libero, sull’uso di impianti sportivi non sempre e solo diretto e affidato alle associazioni;
• sensibilizzazione alle problematiche da parte dei consiglieri uscenti;
• incontri con i rappresentanti dell’Amministrazione Comunale per conoscere:
• come è organizzato un Comune, di cosa si occupa (possibilmente con la consegna di un fascicolo illustrativo delle attività);
• quali sono le loro proposte, le loro ipotesi relativamente ai bambini, agli spazi di incontro, al piano regolatore, al traffico, all’ambiente ecc.
Possono essere necessari incontri con l’assessore alla P.I., con il sindaco, con l’assessore all’ambiente, al traffico e alla viabilità, all’urbanistica, all’edilizia, al commercio; i bambini dovrebbero poter visionare un piano regolatore, capire cos’è e quali scelte ne sono alla base, avere copia del bilancio comunale (semplificata) per capire scelte ed investimenti.
Ogni classe, in fase di progettazione con gli insegnanti referenti del progetto, sceglierà alcune attività che verranno poi socializzate alle altre classi.
È importante che l’intero team o consiglio di classe conosca e condivida le scelte, in quanto il progetto coinvolge trasversalmente le diverse aree disciplinari, quindi la sua gestione non è delegabile ad un unico insegnante.
Le tematiche relative alla sensibilizzazione sono attività da svolgersi nelle classi in itinere, du-rante la fase elettorale e successivamente, così da sostenere e motivare i lavori del Consiglio dei ragazzi.
Dopo un periodo di sollecitazioni, dunque, chi, tra gli allievi, si sente di poter assumere un ruolo di rappresentanza, prepara la sua campagna elettorale, formulando i suoi progetti e propo-nendoli ai suoi compagni di classe, sotto forma di candidatura su cartelloni o dépliants da af-figgere su quello che diverrà poi stabilmente lo spazio del consiglio.
In ogni classe potranno emergere al massimo 4 candidati. In caso di più candidati si rende ne-cessaria una fase di votazioni primarie per individuare i quattro eleggibili da votare sull’apposita scheda.
Le votazioni per tutte le classi e le scuole interessate si svolgono in un’unica data con la predi-sposizione di un seggio in ciascun plesso, ove a turno si recheranno le classi per votare, alla presenza di un presidente, un segretario e due scrutatori designati per plesso o classe.
Al termine delle votazioni verrà eletto un rappresentante per ogni classe, con la possibilità del ballottaggio in caso di parità di voti all’interno di una classe . Gli eletti andranno a comporre il consiglio dei ragazzi e delle ragazze.
Nella seduta di insediamento, che avverrà tramite invito personale ad ogni consigliere, in aula consiliare, alla presenza del Consiglio Comunale adulto, dei genitori degli eletti, di insegnanti che riterranno opportuno partecipare, dopo una breve presentazione da parte di ciascun consigliere con l’indicazione dei problemi che ha individuato, viene data la consegna di preparare le candidature per l’elezione del presidente e del vice-presidente, che si effettuerà nella seduta successiva dopo la presentazione verbale delle candidature stesse.
Successivamente il Consiglio si suddividerà in commissioni o gruppi di ricerca e progettazione che si costituiranno su scelta spontanea dei consiglieri, ma tenendo presente l‘esigenza di una rappresentatività di ciascun plesso nelle diverse commissioni. (Per esempio, nell’anno scolastico 2009/2010 le commissioni sono state: Commissione n. 1: sicurezza delle strade del mio paese e cura del bene pubblico; Commissione n. 2: spazi di incontro nel mio paese; Commissione n. 3: abitiamo il mondo: solidarietà).
ANNO SCOLASTICO 2010/2011: Prima fase
A.PREPARAZIONE PER EXPO, WORKSHOP E CONCERTO PER I DIRITTI DELL’INFANZIA
Quest’anno scolastico i lavori del CCdR sono iniziati con la visione dei lavori svolti lo scorso anno, in seguito divenuti oggetto di presentazione, da parte di alcuni Consiglieri, all’expo di Padova l’11 novembre.
La Presidente ha inoltre partecipato alla realizzazione dello spettacolo che si terrà il 20 novembre, Giornata per i Diritti dell’infanzia e in occasione dell’anniversario della Convenzione Internazionale sui diritti del fanciullo, al Cinema Busan di Mogliano Veneto.
Sempre il 20, il consiglio parteciperà ad un workshop con ragazzi appartenenti ai Consigli dei Ragazzi di Mogliano e Casal sul Sile.
B.ELEZIONI
• Giovedì 4 novembre 2010, alle ore 17:00, presso la sede dell’Istituto Comprensivo “C. Goldoni” di Martellago, gli insegnanti referenti per la scuola primaria e per la scuola secondaria di 1° grado (Istituto Comprensivo di Martellago e Istituto Comprensivo di Maerne), si è effettuato un incontro, nel quale sono state concordate le iniziative di sensibilizzazione da poter attuare nelle classi in vista delle elezioni:
- l’attività di simulazione, per le classi quarte,
- l’attività pensata per le classi prime della scuola secondaria di 1° grado (Depliant di presentazione/divulgazione degli spazi per i ragazzi – di ritrovo, di studio, di svago, di sport, di gioco ecc. – nel Comune di Martellago).
Queste attività verranno condotte dagli insegnanti delle rispettive classi.
• Le elezioni sono previste per il giorno giovedì 9 dicembre 2010, ed avranno luogo nelle modalità consuete.
• Il Nuovo Consiglio Comunale dei Ragazzi si prevede che verrà insediato:
Venerdì 17 dicembre 2009 presso l’Aula Consigliare del Comune, con la presenza del Sindaco, Consiglieri e Assessori.
C. TEMA
Durante l’incontro del 4 novembre si è parlato anche di una possibile traccia tematica per quest’anno: IL LAVORO
* il lavoro dei genitori, vicino, lontano, quante ore, in che campi oggi é prevalente il lavoro
* i luoghi del lavoro a Martellago e dintorni e cosa c’é intorno (viabilità, trasporti, approvvigionamenti, zone artigianali industriali commerciali)
* il SOCIAL DAY proposto dai NATs come lavoro socialmente utile in cui impegnare i bambini (assunzione di responsabilità)
* tempi di lavoro, di studio, di gioco, di vita
* il futuro, quali lavori?
È disponibile una presentazione in PowerPoint che illustra il funzionamento, le attività, gli incontri, le speranze del CCdR scarica il file (ppsx - 7.03 MB)
